22 Febbraio 2019 Coaching ovunque vi troviate nel mondo

Tag: Zona di Comfort

Il divorzio è più frequente tra le coppie expat?

Ciò che HR ed expat dovrebbero sapere per la buona riuscita di un international assignment Partire per una nuova avventura all’estero espone la coppia e tutti i membri della famiglia a grandi cambiamenti. Prima del trasferimento, le coppie tendono a focalizzarsi su tematiche esterne quali la ricerca della casa, le scuole per i figli, l’assicurazione sanitaria, ma in genere ignorano completamente le sfide chiave relative alla relazione di coppia, che sarà inevitabilmente oggetto di una trasformazione. Un’esperienza all’estero può, infatti, rafforzare ulteriormente relazioni già collaudate o aggiungere stress supplementare in relazioni già tese in partenza. Senza la rete della famiglia e degli amici di lunga data, in assenza di qualsiasi routine e di un preciso ruolo nella società, le coppie si ritrovano di fronte alla relazione “nuda e cruda”, depurata dei tanti elementi che possono a volte, in un contesto conosciuto, mantenere in piedi degli equilibri delicati e precari. In un contesto nuovo e sconosciuto, questi equilibri si scompensano rapidamente. Come singoli individui ci si trova repentinamente catapultati fuori dalla propria zona di comfort, impegnati ad affrontare molte sfide contemporaneamente (lingua, cultura, lavoro, solitudine, assenza di contatti sociali…) e questo si ripercuote inevitabilmente sulla coppia, che deve essere in grado di coniugare flessibilità, abilità comunicative e molta comprensione per poter reggere lo stress supplementare che l’espatriazione* implica, impegnandosi in progressivi aggiustamenti nelle dinamiche di coppia. Una delle conseguenze del diventare expat include, per esempio, il fatto che uno dei due acquisisca forti responsabilità professionali, che il suo nuovo ruolo implichi frequenti viaggi e che si senta caricato della responsabilità di essere l’unica fonte di sostentamento della famiglia, mentre l’altro membro della coppia abbia la sensazione di aver messo la propria vita “in attesa” per favorire l’avanzamento di carriera del proprio partner e, una volta a destinazione, si senta abbandonato a

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Partire equivale a superare i propri limiti?

L´espatriazione* come propulsore per il superamento dei limiti personali Chi decide di partire e ricominciare la propria vita altrove, per iniziativa personale o perché sceglie di seguire il proprio partner, decide di fatto di uscire dalla propria zona di comfort, di lasciare ciò che conosce per andare verso qualcosa di nuovo e, spesso, sconosciuto. Questa prima decisione viene presa a volte istintivamente, altre dopo lunga e ponderata riflessione, in alcuni casi si parte per necessità, in altri per voglia di cambiamento o per desiderio di migliorare la propria vita. A seconda del processo decisionale che ci ha spinti a partire e dell’attitudine personale di ognuno di noi di fronte al cambiamento, il modo di affrontare le difficoltà, che inevitabilmente si presenteranno, sarà differente. La vita all’estero mette rapidamente a confronto la persona con i propri limiti, limiti che ognuno ha, ma che in un contesto particolare come quello dell’espatriazione, in cui ci si trova a dover affrontare molteplici sfide contemporaneamente (culturali, linguistiche, professionali, logistiche, burocratiche…) emergono in maniera più evidente e, spesso, repentina. In realtà, il fatto che l’esperienza all’estero costringa l’individuo a guardare in faccia i propri limiti, a considerarli e a sfidarli per cercare di migliorarsi e adattarsi alla nuova situazione di vita è da vedersi come un grande vantaggio. Si tratta, infatti, di un contesto in cui l’esigenza di superare i propri limiti è impellente, in quanto determinante per l’adattamento alla nuova vita. Questo può essere, per alcuni soggetti, un elemento propulsore, per altri un fattore di stress così pressante da convertirsi in blocco. Cosa fare in questi casi? Alcune considerazioni: Se non provi non riesci Il concetto è apparentemente banale, ma dietro all´inazione si nascondono spesso la nostra insicurezza e le nostre paure (paura di sbagliare, del fallimento, del giudizio altrui…). Ogni volta che evitiamo di

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