18 Aprile 2019 Coaching ovunque vi troviate nel mondo

Mese: Gennaio 2019

I buoni propositi muoiono a fine gennaio

Expat: buoni propositi e auto-efficacia Siamo a fine gennaio e che fine hanno fatto i buoni propositi d’inizio anno? Rientrato dalle vacanze con tanta carica e buona volontà ti eri prefissato di impegnarti ad imparare meglio la lingua del paese in cui vivi, di metterti a dieta, di fare attività fisica regolarmente, di impegnarti in quel progetto che hai nel cassetto da anni e sai che è il momento giusto per realizzarlo….? Un mese dopo a che punto sei? Com’è il tuo livello di motivazione? Purtroppo accade spesso che, a distanza di tre / quattro settimane, la nostra energia inizi a calare e, nonostante le nostre migliori intenzioni, eventi inattesi e imprevisti ci distraggano dagli obiettivi che ci eravamo prefissati. La vita all’estero è piena di continue sfide, difficoltà e complicazioni da affrontare, per cui è facile essere distratti dai problemi del momento. Si ricade quindi rapidamente nelle vecchie abitudini, pronti a riformulare i buoni propositi alla prossima occasione, che coincide in genere con il rientro dalle vacanze estive! Spesso durante le sessioni individuali con i miei clienti mi trovo a sfatare il mito del “cambiamento miracoloso”. Non esistono ricette segrete o bacchette magiche che ci consentano di mettere in atto i nostri buoni propositi. Ogni cambiamento è frutto di disciplina pazienza fatica Non puoi far altro che accettarlo. E ogni percorso è lento e irregolare, magari fai due passi avanti e uno indietro come i gamberi, hai l’impressione che nulla cambi e invece all’improvviso tutto si trasforma. Come fare a restare focalizzati sui buoni propositi d’inizio anno e non lasciare che scemino con il tempo? La risposta sta nel coltivare la propria auto-efficacia. Lo psicologo Albert Bandura definisce l’auto-efficacia come La convinzione di poter avere successo o di fallire in una prestazione. A una bassa credenza di auto-efficacia corrispondono

Continua a leggere